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              athenenoctua@live.it

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Athene Noctua è un centro studi di stampo filosofico che volge il suo sguardo, penetrante e significativo, su una disciplina che per sua natura è “indeterminatezza, e ha sempre bisogno di far luce sulla sua propria essenza” (M. Heidegger) . L’iniziativa è promossa principalmente da studenti della facoltà di Filosofia, attenti ad operare un’analisi il più possibile completa ed interessante su un ampio numero di temi.

L’intento è fare di questo progetto un focolaio multidisciplinare, che “accenda” nel lettore l’interesse e la curiosità per temi ed autori, sia di spicco che di nicchia.

Come lo sguardo della civetta, con la sua fissità penetrante induce inevitabilmente a riflettere, a scrutare nei meandri delle notti più buie in cerca di un lume salvifico, questo spazio ha lo scopo di squarciare le tenebre con degli spunti di riflessione.

Gli “occhi della dea”, divengono dunque per questo progetto un emblema della ricerca, del riscoprire la luce e tutte le sue sfaccettature; uscire dalla buia e “vera tragedia della vita” sfruttando questo nuovo sguardo, carico di profonde simbologie. La fiamma della conoscenza e della passione per la filosofia, che illuminano e rischiarano il nostro cammino.

Athene Noctua, perchè?

Athene Noctua altro non è che il nome scientifico della ben più conosciuta civetta; questo viene fatto risalire alla Grecia antica dei filosofi e dei miti ove la civetta giocava un ruolo davvero importante. Atena, la dea della saggezza e della sapienza, veniva anche chiamata Glaukõpis, ovvero “occhi della civetta“. Sono proprio gli occhi di questo piccolo rapace notturno, così luminosi e accorti, l’emblema stesso della meditazione e della ricerca più profonda che squarcia le tenebre, lacera con la sua luce l’impenetrabilità della notte, disvela il nascosto.

Ciò che davvero colpisce e ci cattura è lo sguardo della civetta. I suoi occhi tondeggianti sembrano contenere un composto alchemico che irradia una calda luce nel freddo buio; ma lo sguardo della civetta non è rassicurante. Chi osserva Athene Noctua negli occhi si perde nel suo stesso sguardo, viene conquistato e catturato da un senso di “Unheimlich”.

“Il moderno Diogene – Prima di cercare l’uomo, si deve aver trovato la lanterna.” scriveva Nietzsche nel secondo volume di “Umano, troppo umano”; ed è proprio questo l’obbiettivo dello sguardo rapace di Athene Noctua. Chi si perde in quesi occhi accesi nell’oscurità non trova verità, ma illimitata saggezza. La saggezza è meraviglia, stupore, arte, ma per possederla è necessaria una lanterna che illumini il cammino. Crediamo sia proprio questo il motivo che spinge Platone ad affermare che “la vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce“.

Athene Noctua, i lettori.

Sempre Nietzsche, sempre in “Umano, troppo umano”: “Peggiori lettori. – I peggiori lettori sono quelli che si comportano come soldati durante un saccheggio: si prendono quello di cui possono aver bisogno, insudiciano e scompigliano il resto e bestemmiano su tutto“. Athene noctua nasce come progetto universitario, come luogo di crescita, incontro e studio. Non c’è, e non deve esserci, spazio per pubblicazioni semplici e retoriche, ma, al contrario, Athene noctua deve essere il territorio di conquista di studi universitari al di fuori dei corsi di facoltà. Qui la filosofia si studia, non si legge.