L’associazione

 

 

Articolo 1. Denominazione sede

è costituita in data 28/10/2013, in Piazza San Giovanni in Laterano 40 – 00184 – Roma, una associazione culturale, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, nonché del presente Statuto, denominata “Athene Noctua”.

Articolo 2. Scopi

L’associazione “Athene Noctua” è apolitica e non ha scopo di lucro. Essa ha per finalità:

• la diffusione di materiale intellettuale e filosofico prodotto dai membri. • la promozione di attività culturali intese come mezzo di formazione e apprendimento. • la creazione di opportunità di contatto fra persone, enti e associazioni volte ad ampliare la conoscenza della cultura  filosofica nelle sue varie ed articolate declinazioni. • proporsi come luogo di incontro e aggregazione nel nome di interessi filosofici.

Articolo 3. Attività

L’associazione “Athene Noctua” intende promuovere, per il raggiungimento dei suoi fini, varie attività, in particolare:

• attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di video ed elaborati e varie. • attività di formazione:  istituzioni di gruppi di studio e di ricerca in ambito universitario. • attività editoriale: pubblicazione di articoli, interviste, novelle, video e saggi, studi e delle ricerche compiute (nei vari formati) nonché di altre forme d’espressione volte a comunicare contenuti filosofici ed intellettuali.

Articolo 4. Durata 

La durata dell’associazione è illimitata e potrà essere sciolta soltanto con la delibera dell’assemblea generale, come descritto nel comma 2 dell’articolo 12.

Articolo 5. Domanda di ammissione

Possono far parte dell’associazione in qualità di soci solo le persone fisiche maggiorenni con competenze filosofiche validate dall’assemblea generale che ne facciano richiesta. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo ed ai diritti che ne derivano.

• Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere domanda su apposito modulo.  L’accettazione a socio avviene previa discussione della domanda dal consiglio dei soci anziani.

• La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Articolo 6. Diritti dei soci

• Tutti i soci godono, dal momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione alle assemblee sociali, del diritto di presentare mozioni ed iniziative, nonché dell’elettorato attivo e passivo.

• Al socio è riconosciuto il diritto di ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui, al comma 3 del successivo articolo 14.

• La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.

• Soci fondatori sono i firmataria dell’atto costitutivo e dello statuto. A costoro viene riconosciuto un ruolo di salvaguardia e monitoraggio dell’attività del Consiglio dei Soci Anziani affinché rispetti gli scopi prefissati dell’Associazione.

 Articolo 7. Decadenza dei soci

I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:

-Dimissione volontaria.

-Morosità protrattasi per oltre 2 mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa (previa decisione del Presidente).

-Radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio dei soci anziani, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli all’interno dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce un ostacolo al buon andamento del sodalizio e al rendimento del progetto. Durante tale provvedimento il socio interessato può presenziare all’assemblea di disamina del suo caso.

– Scioglimento dell’associazioni ai sensi dell’articolo12 del presente statuto.

La procedura di radiazione può essere proposta per un socio una volta l’anno.

Articolo 8. Organi

Gli organi sociali sono:

  • Assemblea Generale dei Soci
  • Consiglio dei Soci Anziani
  • Presidente
  • Direttore
  • Tesoriere

Articolo 9. Funzionamento dell’Assemblea Generale

L’Assemblea Generale dei Soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita l’Assemblea rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

La convocazione dell’Assemblea in sessioni ordinarie avviene secondo le norme dell’articolo 11.

La convocazione dell’Assemblea in sessione straordinaria  potrà essere richiesta al Consiglio dei Soci Anziani da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative che, all’atto della richiesta, ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio dei Soci Anziani, che sono tenuti a convocarla entro una mensilità lavorativa dal momento in cui viene posta loro la richiesta. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere inoltre richiesta dalla metà più uno dei componenti del consiglio dei soci anziani.

L’Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.

Per essere effettiva l’Assemblea deve essere formata da 2/3 dei soci e almeno un socio anziano.

Le assemblee sono presiedute dal Presidente. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni. In caso di sua assenza o impedimento, le assemblee sono presiedute dal Direttore o, in mancanza di questi, dal Tesoriere; nel caso di assenza di queste tre cariche verrà chiamato a presiedere,  mediante estrazione, un facente funzione di presidente scelto tra i soci anziani presenti.

Dell’assemblea potrà essere tenuto un resoconto che sarà archiviato in forma scritta o multimediale. L’Assemblea nomina ad ogni seduta, su proposta del Presidente o di chi presiede la seduta, un Segretario e se necessario, due scrutatori. Il Segretario ha il compito di redigere il verbale dell’assemblea. Gli scrutatori hanno il compito di vagliare la regolarità dei processi elettivi.

Nelle assemblee con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori i candidati alle medesime cariche.

Articolo 10. Diritti di partecipazione

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie i soli soci in regola con il versamento mensile e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega (scritta o multimediale),  non più di un associato.

Articolo 11. Assemblea ordinaria

L’assemblea ordinaria è convocata mediante comunicazione agli associati a mezzo informatico, fax o telefono. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza. La comunicazione dell’assemblea è data con almeno una settimana lavorativa di anticipo rispetto alla data. L’assemblea dovrà essere indetta a cura del Consiglio dei Soci Anziani e convocata dal Presidente, almeno una volta ogni quattro mesi, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consultivo. Spetta all’assembla deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’Assemblea straordinaria e che siano sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 9, comma 3

Articolo 12. Validità assembleare

L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza  qualificata (potrà essere richiesta anche la maggioranza semplice ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile) degli associati aventi diritto al voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto. l’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e potranno deliberare con il voto dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del  Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati, la quale deve comprendere la maggioranza assoluta dei Soci Anziani.

Articolo 13. Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio dei Soci Anziani  almeno 48 ore prima dell’adunanza mediante comunicazione agli associati a mezzo informatico, fax o telefono. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie trattate. L’assemblea straordinaria delibera al pari dell’assemblea ordinaria su tutte le tematiche escluse elezioni delle cariche dei soci.

Articolo 14.  Consiglio dei Soci Anziani

Il Consiglio dei Soci Anziani è un organismo che ha funzioni dirigenziali. Il Consiglio è composto dai soci fondatori attivi e da quei soci che dopo due anni di permanenza nell’associazione facciano richiesta all’assemblea di farne parte. Le deliberazioni del consiglio vengono adottate a maggioranza, in caso di parità prevarrà il voto del presidente.

Il numero dei Soci Anziani è variabile, da un minimo di 5 membri ad un massimo di 11.

Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative. I membri del Consiglio dei Soci Anziani decadono previe dimissioni volontarie che, una volta annunciate, devono essere discusse a ratificate dall’Assemblea in seduta straordinaria. L’Assemblea può respingere o accettare le dimissioni con votazione a maggioranza assoluta.

Il Consiglio dei Soci Anziani è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei Soci Anziani in carica e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In caso di parità il voto del presidente è determinante.

Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio a garantirne la massima diffusione.

Il Consiglio dei Soci Anziani si rinnova ogni tre anni. I suoi membri sono scelti dall’Assemblea tra i soci fondatori e quei soci con almeno due anni di permanenza nell’associazione che ne facciano richiesta.

Articolo 15.  Convocazione Consiglio dei Soci Anziani

Il Consiglio dei Soci Anziani si riunisce ogniqualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

Articolo 16.  Compiti del Consiglio dei Soci Anziani

Sono compiti del Consiglio dei Soci Anziani:

a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci; b) redigere il bilancio preventivo e quello consultivo da sottoporre all’assemblea c) fissare le date dell’assemblea ordinaria dei soci, da indire almeno una volta ogni quattro mesi, e convocare l’assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’articolo 9, comma 3; d) redigere gli eventuali regolamenti interni relative alle attività da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli associati; e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora dovessero rendersi necessari f) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci

Articolo 17. Il Presidente

Il presidente dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali. Ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.
addendum: Il presidente ha la facoltà di apertura di conti correnti ordinari presso gli istituti di credito

Articolo 18. Il direttore

Il direttore sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo, ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Articolo 19.  Il segretario

Il segretario da esecuzione alle deliberazioni del presidente e del consiglio dei Soci Anziani e redige/archivia i verbali delle riunioni, ed attende alla corrispondenza.

Articolo 20. Il tesoriere

Il tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili, nonché delle riscossioni e dei pagamenti, da effettuarsi previo mandato del Consiglio dei Soci Anziani.

Articolo 21. Il rendiconto

Il Consiglio dei Soci Anziani redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo, da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’associazione nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati. Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati copia del bilancio stesso.

Articolo 22. Anno sociale

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1 novembre e terminano il 31 ottobre di ciascun anno.

 Articolo 23. Il Patrimonio

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio dei Soci Anziani, dai contributi di enti ed associazioni e da lasciti e donazioni e da proventi derivanti dalle attività  organizzate dall’associazione.

Articolo 24. Sezioni

L’assemblea potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi culturali che si prefigge.

Articolo 25. Clausola compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione e soci o tra soci medesimi saranno possibili oggetti di discussione nell’assemblea.

Articolo 26.  Norma di Rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si applicano le disposizioni della normativa del Codice Civile in merito alle associazioni culturali.

Articolo 27. Modifiche dello Statuto

Modifiche allo statuto possono essere proposte durante le assemblee ordinarie dall’Assemblea e vengono votate a maggioranza qualificata dal Consiglio dei Soci Anziani.