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Materiali per una filosofia pratica in “Sein und Zeit”

.I. Heidegger e la questione dell’agire.

La questione dell’agire all’interno della riflessione heideggeriana è una delle più controverse e dibattute. Se a partire dai suoi studi fenomenologici sulla fatticità (Faktizität) della vita il problema dell’essere (Sein) viene progressivamente ad imporsi nel suo pensiero, il progetto di Sein und Zeit (1927) si configura come l’esplicita e «concreta elaborazione del problema del senso dell’essere»1. Il problema, che si trova caduto nella dimenticanza, in una condizione di oblio, trivializzato come concetto più generale e vuoto di tutti, necessita dunque di una ripetizione nel senso di un’adeguata rielaborazione della sua stessa impostazione. Il suo risultato dovrà arrestarsi alla comprensione del senso dell’essere dell’Esserci (Dasein) come temporalità (Zeitlichkeit) e, se l’essere rimarrà nella speculazione di Heidegger come «un’ossessione, la sua prima e ultima parola»2, diversamente, il problema dell’agire sembra emergere esplicitamente come questione fondamentale solo in Über den Humanismus (1946), rispetto alla questione etica e dell’humanitas, su sollecitazione di Jean Beufret. Quasi vent’anni intercorrono tra l’elaborazione della domanda sul senso dell’essere e il tentativo di un ripensamento decisivo dell’essenza dell’agire. Leggi il resto di questo articolo »

  1. M. Heidegger, Essere e tempo, Longanesi, Milano 2010, p.10.
  2. R. Schürmann, Dai principi all’anarchia, Il mulino, Bologna 1995, p. 26.

Umanismo ed esistenzialismo – Sartre ed Heidegger

.Umanéimo (raro umanismo) s. m. [der. di umano, in parallelismo conumanista, prob. con influenza del ted. Humanismus]. 1

La nozione di umanismo potrà suonare al lettore ricercata e desueta, trattandosi come evidenziato di una declinazione del più noto umanesimo. Nella storia del pensiero filosofico questi termini ineriscono a correnti ed eventi distinti:  l’umanesimo fa riferimento a quel movimento di riscoperta della letteratura classica greca e latina compiutosi dal XIV al XVI secolo e che, per diversi aspetti, segna l’inizio dell’età moderna. Con umanismo s’inquadra invece quella vasta categoria di filosofie etiche che affermano come la moralità, e conseguentemente il valore e la dignità siano dipese da ciò che v’è di comune tra gli uomini nella loro condizione, rifiutando modelli valoriali trascendenti. Si tratta quindi di una vasta area di studi e dottrine snodate nel corso della storia, da Protagora alle varie organizzazioni umanistiche contemporanee, sia laiche che religiose, quali la American Humanist Association, fondata nel 1941 e con  ramificazioni in molti paesi,  l’organizzazione internazionale argentina Movimento Umanista, fondata nel 1969 da Mario Rodriguez Cobos.

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  1. Cit da dizionario online treccani;  http://www.treccani.it/vocabolario/umanesimo/, il 16/04/2014