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Prolegomeni ad ogni futura Metafisica: il risveglio di Kant e la soluzione al dubbio di Hume

giulia

 Lo confesso francamente: l’avvertimento di David Hume fu quello che, molti anni or sono, primo mi svegliò dal sonno dommatico e dette tutt’altro indirizzo alle mie ricerche nel campo della filosofia speculativa. Mi tenni ben lontano dal seguirlo nelle conseguenze, che provenivano solo dal fatto che egli non si pose la quistione nella sua integrità, ma si fermò solo su una parte di essa, che non può offrire nessuna spiegazione senza che si consideri il tutto1.

Il risveglio di Kant dal sonno dogmatico, in cui egli stesso confessa di essere caduto, rimane una delle più celebri confessioni di debito intellettuale del pensiero moderno. Attraverso e limitatamente all’opera in cui la stessa citazione è presente, è possibile provare a ripercorrere quale sia stata la scintilla offerta da David Hume e in qual senso Kant possa affermare, con un certo senso di soddisfazione e sulla falsariga di un’apparente modestia, di aver compiuto «l’impresa» di superare lo scetticismo a cui lo scozzese era approdato.

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  1. I.Kant (2009), p.13.

Cos’è un’opera d’arte? Kant dopo Duchamp

 Entro in un museo. Mi metto in coda alla biglietteria, aspetto, la coda non avanza, perché? nessuno mi risponde, nessuno mi guarda, perché? i passanti mi dicono che la fila è un’opera d’arte. Un po’ scombussolato comincio il percorso, vedo una lattina schiacciata accanto a un cestino, mi accingo a raccoglierla, un custode mi ferma urlandomi che è un’opera d’arte. Nella sala successiva non c’è niente, noto che la luce si spenge ogni tanto, mi spiegano che è un’opera d’arte. Continuo il mio cammino, guardo con sospetto un’estintore, sarà un’opera d’arte? Entro in un’altra stanza è tutto buio, cerco tastando i muri la porta per uscire quando vengo spinto violentemente per terra, spaventato e dolorante riesco a uscire: era un’opera d’arte. Basta. Non capisco. Ero entrato nel museo per capire cos’è l’arte contemporanea e ne so meno di prima. Sono sfinito, mi siedo, immediatamente delle turiste giapponesi cominciano a fotografarmi: sono diventato un’opera d’arte. 1

Emerge da questo aneddoto un diffuso scetticismo ispirato da un’arte contemporanea sempre meno unitaria e definibile: in tale caos, cos’è ancora arte?

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  1. Aneddoto in parte ispirato dall’episodio 1 della 5 stagione del Testimone di Pif: http://ondemand.mtv.it/serie-tv/il-testimone/s05/il-testimone-s05e01-pif-arte-contemporanea